Il Tabor, il trono per il Santissimo Sacramento


Molti cattolici non hanno mai visto né sentito parlare del Tabor , il trono per il Santissimo Sacramento.
E' un arredo liturgico piuttosto raro: si tratta essenzialmente di un supporto rialzato, simile a un piccolo trono, destinato a sostenere l’ostensorio. È portatile e il suo impiego è facoltativo. Per certi aspetti, ricorda un leggio da messale.
Viene utilizzato soprattutto nelle occasioni di particolare solennità, quando l’esposizione del Santissimo Sacramento si protrae più a lungo. In alcune località ad esempio, è consuetudine impiegarlo durante la celebrazione annuale delle Quarant’Ore. Il Thabor conferisce maggiore solennità al rito e innalza l’ostensorio, rendendolo ben visibile ai fedeli.
Ecco alcuni esempi storici: un esemplare proveniente dall’antica cattedrale di Lisieux, proprio quella chiesa in cui santa Teresa di Gesù Bambino partecipava alla santa Messa e si raccoglieva in preghiera davanti a questo stesso ostensorio.

Sembra trattarsi di un leggio per il messale utilizzato come Tabor per il Santissimo Sacramento.
In alcuni casi, infatti, un leggio per il messale può essere impiegato in sostituzione del Tabor: se la sua superficie è piana e piena, tale impiego è senz’altro possibile e è possibile riscontrarlo occasionalmente in alcune parrocchie.

Il Tabor contribuisce a conferire alla celebrazione un carattere ancora più solenne e regale, innalzando l’ostensorio affinché sia ben visibile a tutti i fedeli.

A titolo di precisazione, prima di collocare l’ostensorio sul Tabor, vi si stende sempre un corporale di lino oppure una palla in lino.
Quando non viene utilizzato, il Thabor è generalmente custodito nella cassaforte parrocchiale, in sacrestia.

Nelle fotografie qui presentate si possono ammirare diversi esemplari d’epoca


Precisazioni terminologiche
Tabor: il termine, univoco e universalmente consolidato, designa uno specifico supporto liturgico per l’ostensorio,
Esposizione del Santissimo Sacramento: espressione ecclesiastica per indicare l’esposizione eucaristica.
Devozione delle Quarant’Ore: denominazione tradizionale della pratica di adorazione eucaristica protratta per circa quaranta ore. Leggi il post
Corporale: è il telo liturgico inamidato di lino sul quale si collocano la patena con l’ostia e il calice durante la celebrazione eucaristica.
La Patena è un piccolo piatto sacro, generalmente di metallo prezioso o dorato, sul quale viene deposta l’ostia destinata alla consacrazione durante la celebrazione eucaristica
La Palla è un quadrato di stoffa, generalmente irrigidito, usato per coprire il calice durante la celebrazione eucaristica.
Ostia magna (o ostia grande): è l’ostia di dimensioni maggiori destinata al sacerdote celebrante, che la consacra e la eleva durante la Messa. È quella generalmente collocata sulla patena.
Ostie piccole (o particole per la Comunione dei fedeli): sono le ostie di dimensioni ridotte destinate alla Comunione dei fedeli. Il termine particola è particolarmente appropriato nel linguaggio ecclesiastico e liturgico.
Le Ostie Consacrate sono tutte il Corpo di Cristo, indipendentemente dalle loro dimensioni o dal destinatario. Inoltre, le ostie piccole possono essere distribuite anche ai sacerdoti concelebranti, mentre l’ostia magna è normalmente quella del celebrante principale.



