Ristampa del Breviarum Monasticum 1963 a cura dei Monaci di Saint Benoît
- CP San Carlo Borromeo

- 16 mar
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La recente ristampa del Breviarum Monasticum nell’edizione del 1963 rappresenta un’iniziativa di notevole rilievo nel panorama della tradizione liturgica benedettina.
L’opera è stata curata dai monaci del Monastero di Saint-Benoît, comunità nota per il suo impegno nella conservazione e diffusione della liturgia tradizionale.

L’edizione si presenta in due volumi realizzati con copertina flessibile in similpelle nera, impreziosita da titoli in rilievo dorati, carta biblica, impaginazione classica in caratteri neri e rossi, bordi dorati delle pagine e sei nastrini segnalibro.
Il cofanetto raccoglie l’intero Ufficio monastico per l’anno liturgico secondo l’edizione del 1963, arricchita da un’appendice contenente testi provenienti da edizioni precedenti.
Questo elemento costituisce una scelta editoriale significativa: consente infatti di recuperare varianti e formulari che, nel corso delle revisioni liturgiche, erano stati progressivamente omessi. Il prezzo dell’opera è fissato a 275 euro per il cofanetto completo.

Il Breviarum Monasticum è il libro ufficiale utilizzato dai monaci benedettini per la celebrazione dell’Ufficio Divino, ossia la preghiera delle Ore, secondo la Regola di Benedetto da Norcia. A differenza del breviario romano, esso conserva una struttura più ampia e articolata, con una distribuzione dei salmi che riflette la tradizione più antica dell’Occidente cristiano.
Un dato curioso riguarda proprio la salmodia: nella forma monastica classica, l’intero salterio viene recitato nell’arco di una sola settimana, seguendo uno schema che, secondo la tradizione, risale direttamente all’organizzazione voluta da san Benedetto nel VI secolo.

L’edizione del 1963 assume inoltre un valore storico particolare, e non è raro che studiosi e appassionati di liturgia la utilizzino come riferimento per comprendere l’evoluzione dei testi e delle rubriche.
Dal punto di vista della pratica spirituale, il breviario monastico non è destinato esclusivamente ai religiosi. Nel corso dei secoli, molti laici colti e devoti hanno adottato, in forma più o meno completa, la recita dell’Ufficio Divino.
In questo contesto, il Breviarum Monasticum può essere considerato non solo uno strumento di preghiera, ma anche una porta di accesso a una tradizione teologica, musicale e culturale di grande profondità.
La sua consultazione si integra naturalmente con altri libri fondamentali della liturgia latina, come il Graduale Romanum e l’Antiphonale Romanum, entrambi pubblicati dalla Libreria Editrice Vaticana. Questi volumi, insieme al breviario, costituiscono il nucleo della tradizione del canto gregoriano, patrimonio immateriale che ha influenzato profondamente la musica occidentale.
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