Il Breviario Ambrosiano nella App CEI supera il milione di download
- Diocesi di Milano

- 10 feb
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 13 feb

La Liturgia delle Ore è antica quanto la Chiesa. Gesù stesso si ritirava spesso nel deserto o sul monte a pregare (Mc 1,35; 6,46) alzandosi al mattino presto (Mc 1,35); o passava la nottata intera in orazione al Padre (Lc 6,12; Mt 14,23.25).
Gesù ha raccomandato anche a noi di seguire il suo esempio, pregando sempre, senza stancarci mai (Lc 18,1; 1 Ts 5,17).

La liturgia delle Ore è la preghiera ufficiale della Chiesa Cattolica.
Consiste nel canto di salmi, cantici e inni, con l’aggiunta di preghiere e letture dalla Sacra Scrittura. Essa è partecipazione alla preghiera personale di Gesù Cristo. Egli continua incessantemente a pregare e lodare il Padre nella preghiera della Chiesa.

Le preghiere sono previste in diverse ore della giornata, articolata nelle ore canoniche.
Le due ore principali sono: le Lodi Mattutine, che si celebrano all’inizio della giornata e i Vespri, che si celebrano alla sera, solitamente all’imbrunire o prima di cena.
Comprende anche altre ore minori: l’Ufficio delle Letture, l’Ora media (Terza, Sesta e Nona che corrispondono alle 9, alle 12 e alle 15) e la Compieta (prima di andare a dormire).

La liturgia delle Ore è articolata in un ciclo di quattro settimane (il Salterio), nel quale si recitano quasi tutti i salmi. Lo schema della Compieta è invece articolato su una sola settimana.

«La Chiesa nella sua maternità desidera che tutti i fedeli partecipino sempre più pienamente, coscientemente e attivamente alla vita liturgica che è anche l'espressione più alta della sua vita. Tutti i fedeli, del resto, in virtù del Battesimo, hanno un sacro diritto e un sacro dovere di partecipare alla sua liturgia. Col Battesimo ogni cristiano fa parte di un popolo sacerdotale. Così la Chiesa si riconosce nella preghiera di tutti i suoi figli, così tutti i suoi figli in qualche modo possono pregare in suo nome. Per questo obbliga i sacerdoti e invita e raccomanda a tutti i suoi figli la recita dell'Ufficio divino. Mai il semplice fedele potrà vivere più intensamente né più efficacemente la sua partecipazione alla liturgia della Chiesa che nella preghiera dell'Ufficio divino; per questo il Breviario è il massimo dono che la Chiesa offre oggi ai cristiani». Don Divo Barsotti
Una app al servizio della preghiera personale

L’ App è frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto CEI e Arcidiocesi di Milano, per trasporre in digitale il breviario, in modo sempre aggiornato e fedele alla tradizione liturgica della Chiesa.
Disponibile gratuitamente su App Store e Google Play, l’app è pensata per smartphone e tablet, ma i medesimi contenuti possono essere consultati anche dal portale diocesano Liturgia Ambrosiana delle Ore.

In monastero, il grande principio che regola la vita quotidiana è che c’è un tempo per tutto.
Questo vale sia per le attività le più spirituali, che per le altre. Chi legge la Regola vede in effetti che san Benedetto legifera con tanta cura sia a proposito dell’ora del pasto e del sonno, sia su quelle della preghiera liturgica, del lavoro manuale e della lectio divina.
Ciò per una ragione molto semplice: l’equilibrio della giornata esige che ogni attività abbia un posto ben definito.
Il monaco non prega, non lavora, non studia, non dorme e non mangia quando trova il tempo o quando gli aggrada, ma quando è l’ora di farlo…


