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Il colore liturgico proprio del rito ambrosiano: il morello

  • Immagine del redattore: CP San Carlo Borromeo
    CP San Carlo Borromeo
  • 15 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 15 mar

l'Arcivescovo di Milano con una casula color morello

Fra i colori più singolari della tavolozza liturgica, oltre il grigio cenere del rito di Lione e il blu ceruleo spagnolo, si ritrova nel rito ambrosiano il "morello". 

Questo colore viene utilizzato nello stesso modo in cui il viola è impiegato nel rito romano.


Nella liturgia ambrosiana, il colore morello è il colore liturgico proprio del tempo di Quaresima, simbolo di penitenza e conversione.

Nei giorni feriali, è consuetudine ambrosiana utilizzare il colore nero in alternativa al morello, come segno più intenso di penitenza e lutto.


Il color morello viene descritto come un color prugna scuro, per indicare che possiede nella sua composizione elementi di blu, viola e persino tonalità brunastre.

Ma il modo migliore per descrivere il color morello ambrosiano è collocarlo in una gamma di colori che spazia nella sfumatura del viola: dal bruno al bluastro, una via di mezzo tra l'abito dei Cappuccini e un prugna scuro, una tonalità scura di viola/paonazzo.


L'immagine seguente mostra l'Arcivescovo di Milano con una casula color amaranto e, al di sotto, una dalmatica pontificale color porpora romana.


l'Arcivescovo di Milano con una casula color morello

Si può notare che, mentre la porpora romana tende al rosso nello spettro del viola, l'amaranto tende al bluastro, al nerastro e al bruno nello spettro del viola; è una tonalità intensa e profonda, con sfumature che possono ricordare il bordeaux o il cremisi, ma con una ricca componente violacea.



Come e quando si usano i paramenti color rosa e morello


l'Arcivescovo di Milano con una casula color morello

Nell' Ordinamento Generale del Messale Ambrosiano si legge:

320. La differenza dei colori nelle vesti sacre ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell’Anno liturgico.


  • Il colore morello si usa nel tempo di Avvento, esclusa la domenica dell’Incarnazione e l’eventuale domenica prenatalizia, in Quaresima fino al sabato in Traditione symboli escluso e nelle Messe votive per il perdono dei peccati. Si può usare negli uffici e nelle Messe per i defunti.



  • Il colore nero si può usare nelle ferie di quaresima, escluso il sabato, e negli uffici e nelle Messe per i defunti, tranne che la domenica.


Vale anche la pena notare che nella tradizione ambrosiana non esistono "domeniche in rosa" , ovvero i giorni in cui si indossano paramenti color rosa.  


Attraverso l'uso del color amaranto, il rito ambrosiano mantiene uno stretto legame con l'antica usanza dell'uso del nero come colore liturgico penitenziale. 



La casula rosa (o rosacea) si indossa nel Rito Romano in due domeniche specifiche, note come domeniche della gioia, che interrompono i tempi penitenziali di Avvento e Quaresima: la III domenica di Avvento (Domenica Gaudete) e la IV domenica di Quaresima (Domenica Laetare).

Il colore simboleggia gioia e speranza, preannunciando la fine della penitenza.

Il rosa è considerato il colore liturgico più raro, usato solo in queste due occasioni per simboleggiare una gioia "incessante".






Comunità Pastorale San Carlo Borromeo

Parrocchie di Angera, Ranco e Taino

Piazza Parrocchiale 10

21021 Angera VA

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