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Quando si spegne il Cero Pasquale?

  • Immagine del redattore: Stampa Internazionale
    Stampa Internazionale
  • 11 apr
  • Tempo di lettura: 2 min
Quando si spegne il Cero Pasquale?

Anticamente, il Cero Pasquale veniva spento all'Ascensione del Signore, subito dopo la proclamazione del Vangelo.

Alla Veglia di Pentecoste, veniva riacceso e posto nel fonte battesimale durante la benedizione.


Attualmente, il Messale Romano indica che il Cero Pasquale viene spento al termine del Tempo Pasquale, cioè dopo l'ultima celebrazione della Domenica di Pentecoste. Il cero viene poi collocato nel battistero. 


Nonostante la chiarezza della norma liturgica, alcuni accendono il cero pasquale ogni domenica perché affermano che la Messa domenicale è la "Pasqua settimanale". Certamente lo è. Ma ogni Messa "è memoriale della Pasqua di Cristo", come spiega il Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 1362), e quindi, seguendo la stessa logica, dovrebbe essere presente a tutte le Messe.


L'anno liturgico è composto da diversi tempi, perché in questo modo si può celebrare al meglio tutto il mistero di Gesù Cristo, dalla sua incarnazione e nascita alla sua ascensione, al giorno di Pentecoste e all'attesa del suo ritorno nella gloria.

Ogni ciclo liturgico ha i suoi elementi distintivi, i suoi segni che ci aiutano a comprendere il mistero su cui ci concentriamo. In ogni Messa commemoriamo la Passione del Signore, eppure la tovaglia d'altare non viene tolta come nella celebrazione del Venerdì Santo. Ogni Messa presuppone l'Incarnazione, eppure non ci inginocchiamo durante il Credo, come all'Annunciazione.


Così come c'è "un tempo per piantare e un tempo per sradicare" (Ecclesiaste 3:2), c'è un tempo per accendere il cero pasquale nel santuario e un tempo in cui non lo si accende. La sua assenza rende la sua presenza più evidente durante il tempo pasquale.


Al di fuori di quel periodo, il cero deve essere presente alle celebrazioni pasquali fondamentali, nei momenti salienti della vita di ogni persona:

nel passaggio dalla morte alla vita attraverso il battesimo,

e nel passaggio dalla vita alla morte, nei riti funebri,

come simbolo di Cristo risorto, luce che vince le tenebre della morte e luce della risurrezione. Esso rappresenta la presenza rassicurante del Signore nel passaggio dalla morte alla vita eterna ricordando il Battesimo del defunto.

Comunità Pastorale San Carlo Borromeo

Parrocchie di Angera, Ranco e Taino

Piazza Parrocchiale 10

21021 Angera VA

0331 930443

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