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L' arrivo di un nuovo parroco

Immagine del redattore: CP San Carlo Borromeo
CP San Carlo Borromeo
21 lug
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 28 lug

L'arrivo di un nuovo parroco

La persona che è stata nominata Parroco ha la cura pastorale della parrocchia dal momento in cui ne prende possesso (CIC 527 - Codex Iuris Canonici/Codice di Diritto Canonico). Gli viene concesso il possesso dall'ordinario locale o da un sacerdote da lui delegato ( Ibid.).



L'insediamento del nuovo parroco deve avvenire durante una Messa. Si utilizza il formulario della Messa votiva del santo titolare della chiesa parrocchiale o dello Spirito Santo, a meno che non sia proibito in quel giorno (CE 1187 - Caeremoniale Episcoporum/Cerimoniale dei Vescovi). Il nuovo parroco e gli altri sacerdoti della stessa parrocchia o territorio concelebrano con il vescovo (Ibid.).


L' arrivo di un nuovo parroco

Il vescovo e il nuovo parroco possono essere ricevuti ai confini della parrocchia e accompagnati in processione fino alla porta della chiesa, dove il vescovo presenta il nuovo parroco e gli consegna le chiavi della chiesa; tuttavia, questa presentazione può essere fatta anche durante i riti di introduzione della Messa, dopo il saluto del Vescovo (CE 1190).


Indipendentemente dal momento in cui avviene la presentazione, dopo il saluto del Vescovo si legge il decreto di nomina del parroco, e questi pronuncia il giuramento di fedeltà (Ibidem), tenendo la mano posata sui Vangeli.


Don Aldo Mascheroni
Don Aldo Mascheroni

La Messa prosegue come di consueto fino al Vangelo, che deve essere proclamato dal nuovo parroco, il quale riceve l'Evangeliario dal Vescovo e gli chiede la benedizione (CE 1191). A tal fine, l'Evangeliario, che si trova sull'altare, deve essere portato al Vescovo.


Segue poi l'omelia e, al suo termine, il parroco rinnova le promesse della sua ordinazione presbiterale (CE 1193). Successivamente si ordina una processione con il turiferario, la croce, i ceri e i ministranti, nella quale il Vescovo percorre la chiesa e, a mano a mano che passa davanti ai diversi luoghi che devono essere santificati dal ministero del parroco, li affida a quest'ultimo: la sede presidenziale, la cappella del Santissimo Sacramento, il battistero, il confessionale.


L' arrivo di un nuovo parroco

Può anche invitare il parroco ad aprire la porta del tabernacolo e a incensare il Sacramento. Può inoltre incensare il battistero e, se si può fare agevolmente, invita il parroco a suonare le campane (CE 1194). Questo rito può essere svolto anche prima della Messa (Ibidem).


Al rito della pace, il nuovo parroco può scambiare il segno della pace con alcuni fedeli in rappresentanza della comunità parrocchiale (CE 1196).

Dopo l'orazione dopo la comunione, il Vescovo invita il parroco a rivolgere un breve saluto alla comunità (CE 1197).


***


Conoscere e vivere l'importanza della liturgia nella vita cristiana significa crescere nella fede, partecipare con consapevolezza ai tempi dell'anno liturgico e contribuire alla vita della comunità.


«La liturgia è la scuola permanente della fede.» ( san Giovanni Paolo II)

Attraverso la formazione permanente dei fedeli, ogni credente è chiamato a una testimonianza autentica del Vangelo. L'espressione "formazione permanente dei fedeli" indica il percorso continuo di crescita nella fede che accompagna i cristiani per tutta la vita, non solo durante il catechismo o la preparazione ai sacramenti.


Comprende, ad esempio:

  • la conoscenza della Sacra Scrittura e del Catechismo;

  • l'approfondimento della dottrina della Chiesa;

  • la partecipazione alla liturgia e ai sacramenti;

  • la preghiera personale e comunitaria;

  • incontri di catechesi, ritiri spirituali e corsi di formazione;

  • la crescita nella testimonianza cristiana nella vita quotidiana.


L'aggettivo "permanente" significa proprio che la formazione non si conclude, ma continua lungo tutto il cammino di fede del credente.


«I pastori d'anime curino con zelo e con pazienza la formazione liturgica, come pure la partecipazione attiva dei fedeli.» ( Sacrosanctum Concilium, n 19)

Comunità Pastorale San Carlo Borromeo

Parrocchie di Angera, Ranco e Taino​

Piazza Parrocchiale 10, 21021 Angera VA

0331 930443

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