L'ottava di Ognissanti: cos'è


Con l’espressione "Ottava di Ognissanti" si indica tradizionalmente il periodo dall’1 all’8 novembre, dedicato in modo particolare alla preghiera per i defunti e alla riflessione sulla comunione dei santi.
È importante distinguere questa tradizione dall’ottava liturgica in senso stretto (l’Ottava di Pasqua e l’Ottava di Natale), cioè il prolungamento ufficiale di una solennità per otto giorni, previsto dal calendario liturgico.
Nel calendario ambrosiano e romano vigente non è prevista un’ ottava liturgica propria della solennità di Tutti i Santi.
Gli otto giorni dall’1 all’8 novembre sono rilevanti per un altro motivo: la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria per i defunti visitando un cimitero e pregando per loro, alle condizioni stabilite dalla Chiesa. Questa concessione non trasforma il periodo in un’ ottava liturgica; è una possibilità che deriva dalla disciplina generale della Chiesa cattolica.
Per ottenere l’indulgenza sono richieste le consuete condizioni:
visitare devotamente un cimitero e pregare per i defunti, anche solo mentalmente;
ricevere la Comunione eucaristica;
accostarsi alla confessione sacramentale;
pregare secondo le intenzioni del Papa;
avere il distacco interiore da ogni peccato, anche veniale.
La confessione può essere celebrata alcuni giorni prima o dopo; è opportuno che la Comunione e la preghiera per il Papa avvengano nel giorno in cui si compie l’opera prescritta. L’indulgenza plenaria può essere ottenuta, ordinariamente, una sola volta al giorno.
L’indulgenza non è un’assoluzione automatica né una garanzia di liberazione dal Purgatorio: è un dono spirituale che la Chiesa permette di applicare ai defunti a titolo di suffragio.

Questi otto giorni rappresentano dunque un’occasione particolare per riscoprire il valore della preghiera per i morti, la comunione dei santi e la speranza cristiana nella vita eterna.
Fonti: Penitenzieria Apostolica, Decreto sulle indulgenze plenarie nel mese dei Defunti (22 ottobre 2020); Paolo VI, Costituzione apostolica Indulgentiarum doctrina (1967); Messale Ambrosiano e calendario liturgico dell’Arcidiocesi di Milano.



