Al processo Padre Murphy abbraccia il giovane islamista che lo ha accoltellato.
- Stampa Internazionale

- 26 mag 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 12 gen
Un ragazzo di 16 anni si è scagliato con un coltello contro il sacerdote Paul Murphy, cappellano militare, nella caserma di Renmore a Galway, in Irlanda, il 15 agosto 2024.
Per 90 secondi, attraverso il finestrino della sua auto, gli ha accoltellato le braccia; in seguito a questo attacco un braccio del cappellano ha perso mobilità.

Nel mese di aprile 2025 c’è stato il processo: il giovane si è dichiarato colpevole, ha chiesto perdono al sacerdote durante il procedimento giudiziario e anche dopo; il padre gli ha assicurato che lo perdonava e lo ha abbracciato.
Durante l'udienza, è emerso che il ragazzo, figlio di genitori separati, era diventato musulmano l'anno precedente, all'età di 15 anni, e poi si era radicalizzato guardando video online dello Stato Islamico e ideologia jihadista, inclusi video di decapitazioni e altri video molto violenti.
La notte dei fatti, il giovane, studente delle superiori, è andato in bicicletta alla caserma, e lì ha trovato il prete, che rientrava a casa alle 22.40 con la sua jeep.
Il ragazzo si è avvicinato chiedendogli di parlare; il sacerdote ha abbassato il finestrino dell'auto e il giovane si è lanciato a pugnalarlo con un coltello da caccia di 20 centimetri.
Il sacerdote ha fatto partire la macchina ma il giovane ha continuato, agganciato al finestrino, a lanciare coltellate. Alcuni soldati di guardia hanno iniziato a sparare colpi di avvertimento, ma l'aggressore si fermò solo quando venne bloccato a terra; tutti i fatti sono stati registrati dalle telecamere della caserma.
Il giovane subito dichiarò alle guardie di averlo fatto come protesta "contro il lavoro delle forze di difesa irlandesi in Mali e tutto ciò che riguarda l'Islam". Si era appostato per attaccare il primo che fosse passato per la porta della caserma, che fu poi il cappellano nel suo veicolo.
Ma se a padre Murphy venne detto di aver avuto la sfortuna di essere "nel posto sbagliato al momento sbagliato", la sua risposta invece, mostra una visone completamente diversa : è convinto di essere la persona giusta, nel posto giusto, al momento giusto, e ha descritto quella notte come "piena di benedizioni".
"Ringrazio Dio per esserci stato io.
Benedico Dio, perché il coltello ha ferito me, e non gravemente, invece di aver ucciso qualche altro compagno che avrebbe potuto esserci in quel momento.
Considero un onore e un privilegio portare queste cicatrici, fino al giorno della mia morte".
Il sacerdote è anche persuaso che il Servo di Dio Willie Doyle, cappellano irlandese morto in battaglia nella prima guerra mondiale, abbia interceduto per lui dal cielo, e che il suo rosario appeso nell'auto insieme all'immagine dell' angelo custode, gli abbiano offerto "eccellente protezione", insieme all'azione dei militari della caserma che ha ringraziato.
Padre Murphy si è rivolto al giovane aggressore dicendogli che gli offriva il perdono.
Lo ha anche incoraggiato a usare quel perdono per essere una persona migliore, a usare tutte le sue risorse, in prigione o fuori, per imparare uno stile di vita migliore e usare la sua energia e il suo talento per rendere il mondo un posto migliore per tutti.
"Il mio unico desiderio è che il giovane che avete davanti a voi impari a riconoscere i propri errori e, quando sarà il momento, ritorni alla società per contribuire positivamente al mondo come una persona piena, felice e amorevole", ha dichiarato il sacerdote.
Dopo l’uscita del giudice, padre Murphy si è avvicinato al giovane, e dopo aver scambiato alcune parole lo ha abbracciato.
E il ragazzo in risposta: "Ancora una volta, mi dispiace molto".


