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La chiesa più inaccessibile del mondo.

  • Immagine del redattore: Stampa Internazionale
    Stampa Internazionale
  • 13 dic 2025
  • Tempo di lettura: 1 min


La Chiesa di Abuna Yemata è la chiesa più inaccessibile del mondo.


Nei Monti Gheralta della regione del Tigray, nel nord dell’Etiopia, all’interno di una parete verticale di roccia a 2.580 metri di altitudine, si trova la chiesa più inaccessibile del mondo.


Si chiama Abuna Yemata Guh, uno dei nove santi che, secondo la tradizione, arrivarono nel nord dell’Etiopia tra la fine del V e l’inizio del VI secolo da Roma, Costantinopoli e Siria.


I nove santi si dedicarono all’espansione del cristianesimo, alla fondazione di monasteri e alla traduzione delle Scritture in Ge’ez, l’antica lingua etiope.


La chiesa scavata nella roccia è scolpita nel lato di una delle guglie di arenaria più alte della zona e si dice che sia stata scolpita dallo stesso Abuna Yemata Guh nel VI secolo, rendendola una delle più antiche del paese.


Le chiese della regione del Tigray servivano a due scopi: uno, serviva a portare i fedeli il più vicino possibile al cielo; due, serviva a nascondere la chiesa dagli occhi indiscreti e dagli eserciti che cercavano di devastare e saccheggiare i tesori cristiani.

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