Il monumentale candelabro pasquale sospeso del Duomo di Milano
- CP San Carlo Borromeo

- 21 apr
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Aggiornamento: 22 apr

Durante la Veglia Pasquale e il Tempo di Pasqua, nel Duomo di Milano si può ammirare un elemento di particolare interesse. Sopra il coro e di fronte all'altare maggiore si erge un monumentale candelabro che custodisce il Cero Pasquale.
Il candelabro pasquale del Duomo di Milano, noto anche come Il Ciloster , è un grande candelabro pensile, realizzato a partire dall’inizio del Quattrocento, sul quale viene collocato il Cero pasquale durante il Tempo di Pasqua, fino alla Domenica di Pentecoste compresa.

Il Cero, nella rilettura tipica della Veglia pasquale ambrosiana, diviene «il portatore della luce divina che si fa guida all’incontro» con il Risorto (Cesare Alzati) e, nella tradizione popolare ma anche liturgica, è identificato direttamente come simbolo stesso di Cristo.
Da qui l’uso, conservato soprattutto dalla liturgia romana, di infiggere nel Cero, «in forma di croce», cinque grossi grani d’incenso simbolo delle piaghe del Signore.
In questo senso, molto suggestivo è anche il rito, risalente con ogni probabilità al XV-XVI secolo, che si ripete ogni anno nella solennità dell’Ascensione, quando il candelabro con il Cero acceso, durante la proclamazione del Vangelo, viene lentamente sollevato fino all’altezza delle volte del Duomo con un chiaro richiamo simbolico, quasi a rendere visibile il Mistero dell’Ascensione.
Alto più di 4 metri, il monumentale candelabro è costituito da un’anima lignea sulla quale è montata una ricca struttura in bronzo, ottone e rame dorati.
La decorazione si sviluppa su quattro ordini, di grandezza decrescente verso l’alto, ciascuno formato da sei nicchie, sovrastate da tabernacoli e ornate con elementi tardogotici, a eccezione dell’ordine inferiore rifatto in età barocca.
Le nicchie ospitano 23 statuette raffiguranti Apostoli, Profeti e personaggi del Primo Testamento. L’ultimo registro, che forma la parte sommitale, è decorato con elementi vegetali e termina con il piatto reggicandela.
A sorreggere l’intera struttura vi è una base a piramide esagonale rovesciata, ornata da foglie e teste di cherubini.
Per dare una migliore idea della sua monumentalità, qui possiamo vederlo calato, sospeso davanti all'altare maggiore storico.




