Gita dell'Oratorio a San Quirico: su per la collina tra storia, fede e piccoli miracoli

La chiesetta dedicata a San Quirico, giovane martire cristiano a cui è intitolato l'oratorio, ha origini antichissime: era già conosciuta nel Medioevo e viene citata nei documenti almeno dall'inizio del XIII secolo.
Attorno alla sua costruzione è nata anche una curiosa leggenda popolare. Si racconta che due santi costruttori, Giulio e Giuliano, impegnati a edificare chiese sulle colline che si affacciano sul lago, disponessero di un solo martello e di una sola cazzuola. Quando uno dei due ne aveva bisogno, gli attrezzi volavano miracolosamente da una collina all'altra, attraversando il lago per raggiungere il compagno di lavoro.
La devozione degli angeresi verso questo luogo è così forte che nemmeno san Carlo Borromeo riuscì a interromperla: durante una visita pastorale del XVI secolo, trovando l'oratorio in cattive condizioni, ne ordinò la demolizione, per recuperare i materiali da usare altrove. Gli angeresi però ignorarono l'ordine e continuarono a custodire la loro chiesetta, che venne poi restaurata e mantenuta grazie alla devozione popolare.

E proprio la presenza della piccola chiesa sulla cima della collina, ha fatto parlare molti di un piccolo miracolo, anche in tempi recenti. Il devastante incendio del 15 aprile 2022, che distrusse ettari di bosco e tenne impegnati vigili del fuoco, protezione civile, elicotteri e Canadair per giorni, si fermò a ridosso della chiesetta, che rimase intatta mentre tutto attorno il bosco veniva divorato dalle fiamme.
Ieri l'Oratorio ha vissuto una splendida giornata proprio sulla Collina di San Quirico. Bambini, ragazzi, famiglie ed educatori hanno raggiunto la chiesetta per una gita all'insegna dell'amicizia, della natura e della condivisione, culminata con la celebrazione della Santa Messa.
Condividiamo qui alcune fotografie della giornata, perché la bellezza di questo luogo continui a raccontare la sua storia alle nuove generazioni.
📸 Buona visione!






