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I Frati di Betania: il ricordo del Cardinale Comastri

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    Stampa Internazionale
  • 8 feb
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 13 feb


Ecco il mistero di Betania: una casa piena di Dio. A Betania tu sei accolto


Quando ho incontrato per la prima volta p. Pancrazio ricordo che ero con la mia mamma.

Così pure insieme a lei ho varcato per la prima volta la soglia della Fraternità Francescana di Betania e ricordo lo stupore e l’emozione di mia madre mentre respirava il clima bello, un clima indefinibile, che è il clima della comunità nella quale Dio è presente.


Da quel giorno, più volte, mi sono interrogato e mi sono chiesto: che cos’è Betania nel Vangelo? Che cosa vuole essere la Fraternità Francescana di Betania?

Andiamo al Vangelo. Nel Vangelo appare in modo chiaro e nitido che Betania è un luogo che Gesù ama ed è un luogo che Gesù cerca. Quando si trova a Betania, Gesù è felice e la Sua gioia si trasmette quasi per contagio a tutti coloro che sono nella casa.


Quando dissero a Gesù che Lazzaro era morto, Gesù andò verso Betania; quando si avvicinò alla tomba di Lazzaro, dice l’evangelista Giovanni, che Gesù pianse e addirittura sentiva i brividi e tutti lo notarono e tutti lo videro: era il segno che Gesù amava Betania e l’amava intensamente.


Nell’ultima settimana della Sua vita, dice ancora l’evangelista Giovanni che Gesù fece la spola tra Gerusalemme e Betania, Betania e Gerusalemme, quasi a cercare nell’intimità di Betania la forza per affrontare il mistero della Passione che lo aspettava a Gerusalemme. Betania è dunque un luogo che Gesù ha amato, che ama. Che cosa è allora Betania?


Betania è il luogo nel quale Gesù si sentiva accolto, sentiva che quei cuori spalancavano davvero la porta della libertà, spalancavano davvero la porta della coscienza e spalancavano davvero la porta del sentimento: Gesù si sentiva a casa Sua!


Betania era ed è la casa di Dio, la casa nella quale Dio sente che è amato, sente che è atteso ed è felice e questa felicità si trasmette, arrivando al cuore di coloro che sono nella casa.

Ecco il mistero di Betania: una casa piena di Dio. A Betania tu sei accolto

C’è un episodio nella storia di Betania che è illuminante ed è l’episodio dell’olio profumato che Maria sparge sul capo e sui piedi di Gesù, anche se l’episodio non è avvenuto nella casa di Lazzaro, abitualmente frequentata da Gesù.

Però Betania sono le persone, Betania non è l’edificio, Betania sono i cuori, Betania è uno stile… ed è a Betania che Maria, nell’imminenza della passione, vive il suo atto di fede in Gesù. È un gesto di ospitalità che Maria fa a Gesù: l’ospitalità della fede!


Maria con quel gesto dice: “Gesù io credo in Te, io so che Tu stai andando a Gerusalemme, io so che a Gerusalemme soffrirai, io so che sarai messo in croce, però io verso il profumo della mia fede, io verso il profumo della mia ospitalità, io verso il profumo del mio sì; Gesù Tu sei nel mio cuore, Tu sei ospitato e non sarai mai deluso anche in questo momento di mistero, il momento della Passione. Gesù, sappilo, a Betania Tu sei accolto”.


Ecco il mistero di Betania: una casa piena di Dio, una casa che accoglie Dio. Dio veramente si sente a casa Sua a Betania e quando ciò accade c’è veramente la casa. Infatti quando in una casa Dio manca, non esiste la casa ma soltanto l’apparenza di essa, la sua esteriorità. Una casa è tale quando i cuori si aprono al Mistero che tutto spiega, che tutto illumina e a tutto dà senso.


La Fraternità Francescana di Betania vuole essere una casa nella quale Dio è ospitato e, essendo ospitato Dio, sono attesi anche i fratelli.


Diciamolo chiaramente, fratelli e sorelle, oggi noi stiamo assistendo ad una vera decadenza dell’amore fraterno. Non vi accorgete che neanche più le mamme sono capaci di amare i figli; non sentite le notizie drammatiche che arrivano ogni giorno dalla frontiera delle case non più case?

Abbiamo bisogno di amore!


Ecco perché nella casa di Betania si impara a riamare, si impara la vita fraterna, si impara la vita delle relazioni vere, delle relazioni sincere, delle relazioni pure, delle relazioni che permettono di essere figli e di crescere come figli di Dio.





BETANIA È UN LUOGO CHE GESÙ AMA di S. Em. Cardinale Angelo Comastri

Omelia pronunciata da S. Em. Cardinale Angelo Comastri, all’epoca Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto, durante la S. Messa del 6 ottobre 2002 presso il Pontificio Santuario della Santa Casa di Loreto in occasione delle professioni perpetue di alcuni fratelli e sorelle della Fraternità Francescana di Betania. Angelo Comastri è stato creato Cardinale da S.S. Benedetto XVI il 24 novembre del 2007.


Ecco il mistero di Betania: una casa piena di Dio. A Betania tu sei accolto
Ecco il mistero di Betania: una casa piena di Dio. A Betania tu sei accolto

Comunità Pastorale San Carlo Borromeo

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21021 Angera VA

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