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Una storia millenaria unisce l’Abbazia di Chiaravalle e il Grana Padano DOP

  • Immagine del redattore: CP San Carlo Borromeo
    CP San Carlo Borromeo
  • 13 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 17 feb

l’Abbazia di Chiaravalle e il Grana Padano DOP

La tradizione narra che proprio fra le antiche mura dell’Abbazia di Chiaravalle, attorno all'anno Mille, i monaci cistercensi misero a punto la ricetta del Grana Padano, come espediente per conservare l'eccedenza di latte. 


Infatti, con l'opera di bonifica compiuta dai monaci cistercensi e il conseguente diffondersi dell'allevamento del bestiame, divenne prioritario trovare una soluzione per non sprecare la ricca disponibilità di latte fresco, alimento cruciale nella dieta medievale.


l’Abbazia di Chiaravalle e il Grana Padano DOP

I monaci cistercensi trovarono così un'efficace modalità di conservazione: cuocere il latte in apposite caldaie, aggiungervi il caglio e sottoporlo a salatura e stagionatura. Nacque così un formaggio a pasta dura dal sapore dolce e saporito e che mantiene inalterati tutti i principi nutritivi del latte. Il nome che gli fu dato inizialmente “caseus vetus”, in latino “formaggio vecchio o invecchiato” per distinguerlo dai formaggi a pasta molle, venne presto sostituito dal popolo con il termine “grana”, considerando le peculiarità della sua pasta granulosa. 


La fama del Grana Padano si diffuse presto tra le corti rinascimentali come ingrediente pregiato nell'elaborata cucina nobiliare, ma anche nelle campagne come principale alimento di sostentamento durante i tempi di carestia. Apprezzato da tutte le classi sociali, il Grana Padano diventa così espressione di una cultura sociale ed economica del territorio della Pianura Padana.


l’Abbazia di Chiaravalle e il Grana Padano DOP

Con il passare del tempo, la pratica della trasformazione del latte in "Grana" diventò un caposaldo dell'economia agricola e la sua tradizione produttiva fu tramandata nei secoli nel rigore della sua ricetta originaria, per mantenere inalterati l'aspetto e le proprietà organolettiche che l'ha reso il formaggio DOP più consumato al mondo. 


L’Abbazia di Chiaravalle Milanese, fondata da San Bernardo di Clairvaux nel 1135, è uno tra i più importanti complessi monastici italiani, situato in Milano all’interno del Parco Agricolo Sud Milano.

Ancora oggi popolata dalla tradizionale comunità monastica cistercense, è luogo di considerevole valore spirituale e polo di rilievo dal punto di vista storico, artistico e culturale. Il complesso rappresenta una meta turistica di altissimo pregio, il cui valore è stato notevolmente incrementato negli ultimi anni grazie ad interventi di restauro e di valorizzazione.


l’Abbazia di Chiaravalle e il Grana Padano DOP

Organizzata secondo i principi della Regola di San Benedetto da Norcia, la comunità monastica ha svolto nei secoli un ruolo fondamentale per la bonifica e la riorganizzazione del territorio a sud di Milano, ponendo le basi per quella fioritura economica ed agricola che tutt’oggi fa della campagna milanese una delle più ricche d’Europa.


Il monastero è stato fondato nel 1135 in un'area originariamente paludosa e incolta a pochi chilometri a sud delle mura di Milano e precisamente dalla zona di Porta Romana.

Situata alle porte del Parco Agricolo Sud Milano, l'abbazia di Chiaravalle funge da cerniera e da raccordo tra l'abitato urbano e il contado della Bassa milanese.


Alla costruzione, voluta da san Bernardo e supportata dalla popolazione milanese, hanno contribuito diversi benefattori e autorità.

Oggi rimane poco o nulla delle antiche strutture, ma la costruzione della chiesa attuale è iniziata tra il 1150 e il 1160, su una prima cappella originaria.

Nel 1221 il vescovo di Milano Enrico Settala consacrò la chiesa ultimata.

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