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Il Perdono di Assisi, cos'è

Immagine del redattore: CP San Carlo Borromeo
CP San Carlo Borromeo
30 lug
Tempo di lettura: 3 min
Ogni anno, tra il 1° e il 2 agosto, la Chiesa Cattolica offre ai fedeli la possibilità di ricevere una grazia straordinaria: il Perdono di Assisi, conosciuto anche come Indulgenza della Porziuncola. Molti ne hanno sentito parlare, ma pochi conoscono davvero la sua origine e il suo significato profondo.


Ogni anno, tra il 1° e il 2 agosto, la Chiesa Cattolica offre ai fedeli la possibilità di ricevere una grazia straordinaria: il Perdono di Assisi, conosciuto anche come Indulgenza della Porziuncola. Molti ne hanno sentito parlare, ma pochi conoscono davvero la sua origine e il suo significato profondo.

Non si tratta di una semplice tradizione religiosa, ma di un invito concreto alla conversione, alla misericordia e alla speranza della salvezza eterna.


«L'indulgenza è parziale o plenaria secondo che libera in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati.»

Quando ci si confessa con sincero pentimento, Dio, attraverso il ministero del sacerdote, perdona i peccati confessati, riconciliandoci con Sé e con la Chiesa.


Tuttavia, il peccato lascia delle conseguenze spirituali che richiedono una purificazione. È proprio questa purificazione che l'indulgenza cancella, attingendo ai meriti infiniti di Cristo e dei santi e ottenendo al fedele la remissione totale (plenaria) della pena temporale dovuta ai peccati già confessati.


Ogni anno, tra il 1° e il 2 agosto, la Chiesa Cattolica offre ai fedeli la possibilità di ricevere una grazia straordinaria: il Perdono di Assisi, conosciuto anche come Indulgenza della Porziuncola. Molti ne hanno sentito parlare, ma pochi conoscono davvero la sua origine e il suo significato profondo.

L'indulgenza non sostituisce il pentimento, né la Confessione, ma ne è il compimento, come un dono della misericordia di Dio affidato alla Chiesa, per offrire a tutti la possibilità di salvezza e di riconciliazione, e rappresenta un invito alla conversione e alla crescita spirituale.



Come nasce il Perdono di Assisi?

La tradizione racconta che san Francesco d'Assisi, raccolto in preghiera nella piccola chiesa della Porziuncola, ebbe una visione di Gesù Cristo e della Vergine Maria circondati dagli angeli.

Alla domanda del Signore su quale grazia desiderasse, Francesco non chiese privilegi per sé, né onori per il suo Ordine. Chiese invece qualcosa di sorprendente:

che tutti coloro che, sinceramente pentiti e confessati, fossero entrati nella Porziuncola ricevessero il perdono completo delle loro colpe e delle pene dovute ai peccati.

Cristo accolse la richiesta, ma volle che fosse confermata dal Papa. Francesco si recò allora da papa Onorio III, il quale concesse questa straordinaria indulgenza.



Ogni anno, tra il 1° e il 2 agosto, la Chiesa Cattolica offre ai fedeli la possibilità di ricevere una grazia straordinaria: il Perdono di Assisi, conosciuto anche come Indulgenza della Porziuncola. Molti ne hanno sentito parlare, ma pochi conoscono davvero la sua origine e il suo significato profondo.

Era una novità assoluta per l'epoca. Fino ad allora indulgenze simili erano spesso legate a lunghi pellegrinaggi o a particolari opere penitenziali. Francesco desiderava invece che anche i più poveri e i più semplici potessero accedere facilmente alla misericordia di Dio.

Dietro questa richiesta c'era il cuore del Santo: il suo più grande desiderio era vedere il maggior numero possibile di anime raggiungere il Paradiso.


Perché la Chiesa concede le indulgenze?

A qualcuno potrebbe sembrare un concetto difficile da comprendere. In realtà, l'indulgenza nasce dalla maternità della Chiesa.

Come una madre aiuta i propri figli a rialzarsi dopo una caduta, così la Chiesa, forte dell'autorità ricevuta da Cristo, amministra il tesoro spirituale costituito dai meriti di Gesù, della Vergine Maria e dei santi.


Ogni anno, tra il 1° e il 2 agosto, la Chiesa Cattolica offre ai fedeli la possibilità di ricevere una grazia straordinaria: il Perdono di Assisi, conosciuto anche come Indulgenza della Porziuncola. Molti ne hanno sentito parlare, ma pochi conoscono davvero la sua origine e il suo significato profondo.

Lo scopo non è "facilitare" la salvezza senza conversione, ma accompagnare il fedele in un autentico cammino di purificazione.

L'indulgenza ricorda che la vita cristiana non consiste soltanto nell'evitare il peccato, ma anche nel lasciarsi trasformare interiormente dall'amore di Dio.


Perché non dovremmo sottovalutare l'indulgenza?

Viviamo in una cultura che guarda soprattutto al presente.

La Chiesa, invece, ci invita ad alzare lo sguardo verso l'eternità.

La dottrina del Purgatorio (CCC par. 1030, 1031) ci ricorda che molte anime, pur destinate al Paradiso, devono ancora essere purificate prima di contemplare pienamente Dio.

Le indulgenze rappresentano un aiuto concreto in questo cammino di purificazione.

Possono essere applicate anche ai defunti, come atto di carità verso coloro che ci hanno preceduti e che attendono di entrare nella gloria del Cielo.
Ogni anno, tra il 1° e il 2 agosto, la Chiesa Cattolica offre ai fedeli la possibilità di ricevere una grazia straordinaria: il Perdono di Assisi, conosciuto anche come Indulgenza della Porziuncola. Molti ne hanno sentito parlare, ma pochi conoscono davvero la sua origine e il suo significato profondo.

Per questo il Perdono di Assisi non è una devozione marginale, ma una preziosa occasione di grazia che la Chiesa offre ogni anno.







Come si lucra l'Indulgenza: condizioni e disposizioni del fedele


L'indulgenza plenaria può essere ottenuta, alle condizioni stabilite dalla Chiesa, dal mezzogiorno del 1° agosto alla mezzanotte del 2 agosto.


Le condizioni ordinarie sono:

  • Confessione sacramentale (nei giorni vicini, con sincero pentimento).

  • Comunione eucaristica.

  • Professione di fede mediante la recita del Credo.

  • Recita del Padre Nostro.

  • Preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre.

  • Visita a una chiesa parrocchiale oppure a una chiesa francescana.

  • Esclusione di qualsiasi affetto verso il peccato, anche veniale.

Quest'ultima disposizione è forse la più importante e la più impegnativa. L'indulgenza non è un gesto automatico: richiede un cuore che desideri davvero convertirsi e vivere secondo il Vangelo.


Ogni anno, tra il 1° e il 2 agosto, la Chiesa Cattolica offre ai fedeli la possibilità di ricevere una grazia straordinaria: il Perdono di Assisi, conosciuto anche come Indulgenza della Porziuncola. Molti ne hanno sentito parlare, ma pochi conoscono davvero la sua origine e il suo significato profondo.

Dante paragona la sua poesia a una piccola nave ("la navicella del mio ingegno") che lascia il mare tempestoso dell'Inferno per navigare in "acque migliori": quelle del Purgatorio; apre il Purgatorio con questi versi:

«Per correr miglior acque alza le vele omai la navicella del mio ingegno, che lascia dietro a sé mar sì crudele;
e canterò di quel secondo regno dove l'umano spirito si purga e di salire al ciel diventa degno.» (Purgatorio, I, 1-6)

Esprime così, con grande bellezza poetica, una verità della fede cattolica, cioè che la santità è un cammino di purificazione che rende l'uomo "degno di salire al cielo".


«Puro e disposto a salire alle stelle.» (Dante Alighieri, Purgatorio, XXXIII, 145)

Comunità Pastorale San Carlo Borromeo

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