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La Francia si battezza: in una notte, oltre 21.000 battesimi di adulti e adolescenti.

Immagine del redattore: Stampa Internazionale
Stampa Internazionale
9 apr
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 30 apr


Nella notte della Veglia Pasquale, mentre gran parte del mondo dorme, la Francia si battezza. E lo fa con numeri che, fino a poco tempo fa, sarebbero sembrati impensabili: 21.386 adulti e ragazzi hanno ricevuto il Sacramento del Battesimo durante la Veglia Pasquale del 4 aprile 2026, secondo i dati diffusi dalla Conferenza Episcopale Francese (CEF). Non si tratta di un errore di battitura o di una proiezione ottimistica. È la realtà concreta di una Chiesa che rinasce con sorprendente vigore.


I numeri sono impressionanti: 13.234 adulti e 8.152 adolescenti. Ciò rappresenta un aumento del 28% tra gli adulti rispetto al 2025 e un aumento del 10% tra gli adolescenti. Per contestualizzare il fenomeno, vale la pena guardare indietro: nel 2016, i battezzati adulti erano 4.124; nel 2021, 4.895. Entro il 2026, la cifra era praticamente triplicata. Tra gli adolescenti, il balzo è ancora più significativo: da 1.385 nel 2017 a oltre 8.000 quest'anno.


In questa Pasqua la Francia viene battezzata.

Giovani alla ricerca della Roccia che è Cristo.

Ciò che sorprende di più, tuttavia, non sono solo i numeri, ma anche i volti che li animano. L'82% dei battezzati ha meno di 40 anni e il 42% ha un'età compresa tra i 18 e i 25 anni. Un quarto dei catecumeni adulti sono studenti universitari.


Non si tratta della serena devozione di anziani che contemplano il giudizio finale, bensì della sete spirituale di una generazione giovane e lucida, desiderosa di verità in un mondo saturo di superficialità.

Inoltre, il fenomeno non è circoscritto a Parigi o agli ambienti elitari. Si sta diffondendo in tutte le province ecclesiastiche, colpendo indistintamente parrocchie rurali e urbane. Nella capitale francese, stasera saranno battezzati 788 adulti, provenienti da 94 delle 106 parrocchie cittadine, rispetto alle sole 363 del 2020. Il fuoco si è propagato in tutto il tessuto diocesano.


Perché arrivano proprio adesso?

La CEF ha condotto un sondaggio su 1.450 catecumeni provenienti da 60 diocesi per comprendere le loro motivazioni. Le risposte sfatano cliché e stereotipi.

Circa il 40% ha citato una prova personale – una grave malattia, la morte di un amico o di un nonno – che ha suscitato profonde domande esistenziali alle quali il mondo secolare non poteva fornire risposte. Il 34% è stato attratto dalla testimonianza di vita di cristiani vicini. Il 32% ha menzionato un'intensa esperienza spirituale. Solo l'11% ha parlato di influencer sui social media. Un dato curioso: il 39% aveva già letto la Bibbia prima ancora di iniziare il catecumenato, e la maggior parte di loro in formato cartaceo.

L'arcivescovo di Lione, Dom Olivier de Germay, responsabile del catecumenato presso la CEF e che ha letto personalmente circa 500 lettere di richiesta di battesimo nella sua diocesi, lo riassume chiaramente:


per questi giovani, abbracciare la fede non significa adottare un insieme di valori morali, ma rispondere a un'esperienza spirituale che li mette in moto. «È l'esperienza di una mancanza», afferma, «di un vuoto interiore che solo il Risorto può colmare».


Un contesto che nessuno aveva previsto.

Tutto ciò sta accadendo nel Paese che negli ultimi cinque decenni ha simboleggiato la secolarizzazione più aggressiva in Europa. In questo stesso Paese, i battesimi infantili si sono dimezzati in vent'anni: da circa 380.000 nel 2000 a 170.000 nel 2023. Eppure, qualcosa è profondamente cambiato. Alcuni osservatori sottolineano come la presenza visibile dell'Islam in Francia abbia stimolato tra i giovani francesi una riflessione sulla propria identità spirituale.


Il mondo intero sta guardando la Francia.

La Chiesa universale ha già compreso ciò che sta accadendo. L'Arcivescovo di Melbourne si è recato appositamente in Francia per comprendere il fenomeno in prima persona. In Francia, i vescovi della regione Île-de-France hanno convocato un concilio provinciale che inizierà a Notre-Dame il 31 maggio 2026, per studiare come trasformare la Chiesa locale in modo che si adatti a ciò che sta succedendo. Nemmeno il cattolicesimo militare è rimasto indifferente: il numero di catecumeni nella diocesi militare è cresciuto notevolmente, con battesimi programmati anche durante il pellegrinaggio militare a Lourdes.


In questa Pasqua la Francia viene battezzata.

Qualche anno fa, i profeti della fine della religione nell'Europa occidentale scrivevano già il necrologio della fede in Francia, presentando il paese come il caso paradigmatico di un declino inevitabile. Ma la storia, per grazia di Dio, è sempre imprevedibile.

Nella notte della Veglia Pasquale, 21.386 persone hanno risposto alla chiamata non con argomentazioni teoriche, ma con l'acqua battesimale: un'acqua che annuncia una vita nuova, completa e trasformata. Un segno vivente che, anche in un terreno apparentemente sterile, lo Spirito Santo continua a soffiare dove vuole.



Comunità Pastorale San Carlo Borromeo

Parrocchie di Angera, Ranco e Taino​

Piazza Parrocchiale 10, 21021 Angera VA

0331 930443

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