La Colonna della Flagellazione: la sacra reliquia della Passione di Cristo
- Vatican.va

- 5 giorni fa
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A pochi passi dalla Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma sorge la Basilica di Santa Prassede, che custodisce una reliquia della Passione di Cristo: la Colonna della Flagellazione.
La Basilica di Santa Prassede
Originariamente edificata intorno al 400 d.C. e successivamente ricostruita nel IX secolo da Papa Pasquale I, la basilica è dedicata a Santa Prassede, figlia del senatore romano Pudenzio (discepolo di San Paolo) e sorella di Santa Pudentiana.
La parte più emblematica della chiesa è senza dubbio la Cappella di San Zenone, dove è custodita la Colonna della Flagellazione.
Considerata uno degli esempi più pregevoli di arte bizantina a Roma, interamente decorata con mosaici su sfondo dorato, la cappella custodisce in una nicchia la Colonna della Flagellazione, tradizionalmente considerata la colonna alla quale Gesù fu legato e poi flagellato.
La colonna misura 63 cm di altezza e 20 cm di diametro, è realizzata in gabbro dioritico, un tipo di granito proveniente dal deserto egiziano. Fu portata a Roma da Gerusalemme nel 1223 dal cardinale Giovanni Colonna ed è ora esposta all'interno di un reliquiario dorato progettato dall'artista Duilio Cambellotti nel 1898.

La flagellazione, tortura crudele
Diversa dalla fustigazione, la flagellazione era un supplizio molto diffuso nell’antica Roma, che si effettuava con il flagrum, una frusta con dei terminali acuminati che laceravano le carni. Sappiamo anche che la flagellazione precedeva sempre la pena capitale, soprattutto la crocifissione. Nei Vangeli non si fa mai accenno ad alcuna colonna, ma tre parlano concordemente e in modo inequivocabile, per Cristo, di flagellazione (Mc 15, 15; Mt 27, 26, Gv 19, 1), mentre Luca fa riferimento a una generica punizione (Lc 23, 22).
Altre colonne associate alla flagellazione di Cristo
Oltre alla colonna conservata a Roma, esistono altre reliquie tradizionalmente legate alla flagellazione di Gesù.
Secondo quanto riportato da Vatican News, una seconda colonna si trova a Gerusalemme, nella Basilica del Santo Sepolcro, menzionata da un pellegrino anonimo di Bordeaux in uno scritto datato 333, mentre san Cirillo di Gerusalemme la ricorda in una catechesi del 348.
Alcuni studi tentano di conciliare entrambe le tradizioni facendo riferimento a due distinte flagellazioni di Cristo: la prima nel Pretorio con Pilato, la seconda nel palazzo di Caifa. Si ritiene inoltre, che altre due colonne siano quelle della flagellazione, conservate una a Istanbul e una nella Basilica del Santo Sepolcro di Bologna.


