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Kunjachan: il piccolo sacerdote che sfidò il sistema delle caste

Immagine del redattore: CP San Carlo Borromeo
CP San Carlo Borromeo
10 ago 2025
Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 6 giorni fa

Il beato Agostino Thevarparampil, conosciuto come Kunjachan — «piccolo sacerdote», per la sua bassa statura — non morì martire, ma visse una forma straordinaria di eroismo cristiano.

Il beato Agostino Thevarparampil, conosciuto come Kunjachan — «piccolo sacerdote», per la sua bassa statura — non morì martire, ma visse una forma straordinaria di eroismo cristiano.


Per quasi quarant'anni si dedicò ai Dalit, persone emarginate e discriminate dal sistema delle caste. Li visitava nelle loro case e nei luoghi di lavoro, si prendeva cura delle loro famiglie e li accompagnava nella vita spirituale.


La sua missione incontrò ostilità non soltanto da parte di esponenti delle caste superiori, ma anche di cristiani che non condividevano il suo impegno a favore degli emarginati.

Nonostante questo, continuò il suo apostolato con umiltà e perseveranza, avvicinando alla Chiesa migliaia di persone. Fu beatificato nel 2006.


Perché è una storia potente: non cercò il prestigio, non fondò un movimento famoso e non compì imprese spettacolari. La sua santità si manifestò nella fedeltà quotidiana a persone che la società considerava inferiori.

Comunità Pastorale San Carlo Borromeo

Parrocchie di Angera, Ranco e Taino​

Piazza Parrocchiale 10, 21021 Angera VA

0331 930443

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