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Il prodigio mariano di Bra si ripete straordinariamente, anche quest’anno

  • Immagine del redattore: Stampa Internazionale
    Stampa Internazionale
  • 30 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 1 gen


Ogni anno alla fine di dicembre, intorno al 29 dicembre, il pruneto interno al Santuario della Madonna dei Fiori vicino a Torino, si ricopre di fiori bianchi, segno dell’Immacolata, e talvolta anche di prugne come si può vedere nella foto. Questo avviene anche quando i rami del pruneto sono ricoperti di neve.


Questo prodigio si ripete da oltre 600 anni ed è assolutamente inspiegabile alla luce delle leggi della fisica, della chimica e della biologia vegetale. La storia di questo prodigio parte dal lontano 29 dicembre 1336 come si può leggere sul sito ufficiale del Santuario della Madonna dei fiori.



In breve la storia è questa: quel 29 dicembre la Vergine apparve per salvare la giovane sposa incinta Egidia Mathis che, tornando a casa per un sentiero in un boschetto con pruni selvatici, fu improvvisamente aggredita da due soldati di ventura mentre si era fermata a pregare proprio davanti ad un pilone votivo consacrato a Maria. Preoccupatissima per il bambino che portava nel grembo Egidia invocò subito la Vergine ed immediatamente apparve una Signora splendente di meravigliosa luce che cacciò quei due soldati spaventati a morte. Intanto Egidia, fortemente scossa, era entrata in travaglio. La splendida Signora accorse subito in aiuto di Egidia ed operando da perfetta ostetrica fino al parto consegnò tra le braccia di Egidia il suo neonato e poi scomparve.



Il prodigio mariano non si è ripetuto in alcuni anni a cui sono seguiti eventi assolutamente nefasti: è noto che il prodigio non si verificò nel 1914 e nel 1939, che sono esattamente gli anni che precedettero l’entrata in guerra dell’Italia nella prima e nella seconda guerra mondiale.


Un messaggio che continua a fiorire


Il Santuario della Madonna dei Fiori propone una lettura spirituale sempre attuale del miracolo:

Maria appare «per difendere la dignità di una donna e custodire la vita nascente». Il pruno che fiorisce in inverno diventa così simbolo della vita cristiana, chiamata a fiorire anche nelle prove.
«La Madonna ci invita alla conversione, alla riconciliazione, a nutrirci della Parola di Dio, dell’Eucaristia e a perseverare nella preghiera»

Comunità Pastorale San Carlo Borromeo

Parrocchie di Angera, Ranco e Taino

Piazza Parrocchiale 10

21021 Angera VA

0331 930443

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