Festa dei Diaconi della Diocesi di Milano nella memoria di sant'Arialdo Martire: Omelia dell'Arcivescovo
- CP San Carlo Borromeo

- 28 giu
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 8 lug
Angera, Santuario della Beata Vergine dei Miracoli
27 giugno 2026
Gen 11,31.32b-12,5b;
Sal m104 (105);
Eb 11,1-2.8-16b; Lc 9,57-62
ora, invece, essi aspirano a una patria migliore, cioè a quella celeste. Per questo Dio non si vergogna di essere chiamato loro Dio. Ha preparato infatti per loro una città. (Eb 11,16)
1. Ci sono di quelli ...
Nel nostro mondo, ci sono persone che affrontano fatiche e sacrifici con un animo contento. Come mai? Viviamo in un paese dove molti sembrano pigri, eppure ci sono coloro che si mettono in cammino. Affrontano il viaggio con gioia, come se il peso non li toccasse.
In un contesto di paura, ci sono individui che non esitano a rischiare. Affrontano i pericoli, anche il rischio di trovarsi soli in terre straniere. La loro determinazione è ammirevole!
Tra coloro che vivono nel dubbio, ci sono persone che possiedono una fede semplice e certa. Credono così profondamente da essere disposti a pagare il prezzo della coerenza. Non temono l'impopolarità.
In un mondo spesso segnato dalla tristezza, ci sono quelli che sorridono. Questi portatori di gioia irradiano vita e voglia di cantare. La loro presenza è un dono!
In un contesto di individualismo, ci sono persone che scelgono di camminare insieme. Si sostengono a vicenda, si stimano e si servono. La loro comunità è un esempio di amore e solidarietà.
Anche in un ambiente di conflitto, ci sono coloro che si dedicano alla pace. Lavorano per la riconciliazione e la benevolenza. Sono un faro di speranza.
Infine, in un mondo che spreca, ci sono quelli che scelgono la sobrietà. Rifiutano il superfluo e abbracciano il risparmio. La loro scelta è una lezione per tutti noi.
2. "Di loro il mondo non era degno" (Eb 11,38)
Ecco, forse possiamo dire che il mondo non è sempre degno di queste persone. Spesso, li considera strani e li deride. Alcuni evitano di avvicinarsi a loro, dicendo ai bambini: "Non fate come loro, sono pericolosi!". Ma queste persone non si ritirano. Non costruiscono un mondo a parte. Vivono tra noi, percorrono le strade di tutti.
3. L'incontro, la promessa, la fede.
Che cosa rende questi uomini e donne così speciali? Non sono più intelligenti o forti degli altri. Non hanno abilità particolari nel fare affari o organizzare feste. Eppure, vivono in modo diverso.
La risposta è semplice: hanno incontrato Gesù. Hanno ascoltato la sua parola e incrociato il suo sguardo. Questo incontro ha cambiato tutto. Hanno conosciuto la sua promessa: una nuova umanità da costruire, una patria migliore, quella celeste.
La promessa di Gesù non è un'utopia. Non si perde in fantasie. La città migliore, quella dei cieli, è la città di Dio. Hanno creduto in questa promessa e hanno deciso di vivere secondo la sua parola. Seguendo Gesù, entrano nella vita eterna, la vita di Dio.
4. La nostra risposta alla chiamata
Ora, ci chiediamo: come possiamo rispondere a questa chiamata? La nostra vita quotidiana è un'opportunità per riflettere su come possiamo essere testimoni di questa fede. Possiamo iniziare con piccoli gesti di gentilezza. Ogni atto di amore conta.
Incontriamo gli altri con un sorriso. Offriamo il nostro aiuto a chi ne ha bisogno. Siamo presenti per gli amici e la famiglia. La nostra comunità può diventare un luogo di accoglienza e sostegno.
5. La comunità come punto di riferimento
La Comunità Pastorale San Carlo Borromeo vuole essere un faro di luce. Desidera essere un punto di riferimento spirituale e comunitario. Promuoviamo la fede cattolica e offriamo percorsi di crescita spirituale. Le attività sociali sono aperte a tutte le età. Vogliamo rafforzare il senso di appartenenza e servizio.
6. Conclusione: Un invito alla riflessione
In conclusione, riflettiamo su come possiamo vivere la nostra fede. Siamo chiamati a essere testimoni di speranza. Ogni giorno è un'opportunità per fare la differenza. Siamo invitati a costruire una comunità basata sull'amore e sulla solidarietà.
In questo cammino, possiamo trovare la nostra vera patria. La nostra vita può diventare un viaggio verso la città di Dio. Un viaggio che vale la pena intraprendere.



