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Che cosa è il santo Viatico? Non è l'Estrema Unzione...

  • Immagine del redattore: CP San Carlo Borromeo
    CP San Carlo Borromeo
  • 19 mar
  • Tempo di lettura: 4 min

Padre Serafino Tognetti, monaco della Comunità dei figli di Dio fondata dal servo di Dio don Divo Barsotti, è sacerdote dal 1990 : in pochi minuti ci spiega cosa è il viatico e quando, come e perchè utilizzarlo.



A nostra edificazione vogliamo anche ricordare come due tra i più grandi Dottori della Chiesa ricevettero il santo Viatico:


  • San Tommaso d’Aquino volle ricevere il santo Viatico sul letto di morte: non appena vide il sacerdote, si sollevò, allargò le braccia e pronunciò questa sublime preghiera:

    «Ti ricevo, Corpo Santissimo, prezzo del riscatto dell’anima mia, Viatico del mio pellegrinaggio. Per amor tuo, o Gesù, ho studiato, predicato, insegnato. Per te, o Gesù, sono state le mie veglie, i miei lavori».


  • Santa Teresa d’Avila all’approssimarsi della morte chiese subito i santi Sacramenti e, non appena udì il campanello suonare per annunziare l’arrivo del santo Viatico nella sua cella, ebbe la forza di alzarsi e prostrarsi con le mani giunte, esclamando, con voce di amore acceso: «Ecco, finalmente, l’ora tanto sospirata!... Oh, sì, mio Signore, è tempo che mi separi da questa vita, per congiungermi a voi»




Per approfondire ...


  • Nel Catechismo della Chiesa Cattolica (C3) il Viatico è spiegato in “La celebrazione del mistero cristiano”, sezione seconda “I sette sacramenti della Chiesa”, capitolo secondo “I sacramenti di guarigione”, Articolo 5 “L’unzione degli infermi” :


V. Il viatico, ultimo sacramento del cristiano


  • 1524 A coloro che stanno per lasciare questa vita, la Chiesa offre, oltre all’Unzione degli infermi, l’Eucaristia come viatico. Ricevuta in questo momento di passaggio al Padre, la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo ha un significato e un’importanza particolari. È seme di vita eterna e potenza di risurrezione, secondo le parole del Signore: « Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno » (Gv 6,54).

    Sacramento di Cristo morto e risorto, l’Eucaristia è, qui, sacramento del passaggio dalla morte alla vita, da questo mondo al Padre.


  • 1525 Come i sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell’Eucaristia costituiscono una unità chiamata « i sacramenti dell’iniziazione cristiana », così si può dire che la Penitenza, la santa Unzione e l’Eucaristia, in quanto viatico, costituiscono, al termine della vita cristiana, « i sacramenti che preparano alla Patria » o i sacramenti che concludono il pellegrinaggio terreno.


  • Nel Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica (C4) il Viatico è riportato :


  •  320 Che cos’è il Viatico?

È la Comunione eucaristica ricevuta da coloro che stanno per lasciare la vita terrena e si preparano al passaggio alla vita eterna. Ricevuta al momento del passaggio da questo mondo al Padre, la Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo morto e risorto è seme di vita eterna e potenza di risurrezione.


  • Nel Rituale Romano


  • Al capitolo IV il rituale afferma che “spetta al parroco e agli altri sacerdoti che si dedicano alla cura spirituale degli infermi provvedere che gli ammalati in pericolo di morte ricevano il sostegno e il conforto del sacro Viatico del Corpo e del Sangue di Cristo”, e invita ad effettuare “una opportuna preparazione pastorale” che tenga conto delle circostanze e delle persone.


Si prevede che, se l’infermo non può ricevere la Comunione sotto la specie del pane, gli si può dare sotto la sola specie del vino (130).


Se il moribondo ha gravi difficoltà di deglutizione e non può assumere l'ostia, si può somministrare la santa comunione sotto la specie del vino. In questi rari casi, si utilizza un piccolo contenitore ermetico in metallo prezioso (una sorta di mini-ampollina o una teca a tenuta stagna) e non si usa mai il calice grande da altare per il trasporto, per evitare il rischio di rovesciamento del Sangue di Cristo.



Per la celebrazione del viatico durante la Messa 


Si usano i paramenti bianchi; e si usa il formulario della Messa per il conferimento del Viatico o quello della Messa della Santissima Eucaristia (n. 132).


In entrambi i casi vi sono alcune particolarità rispetto al normale Rito della Comunione agli infermi:

  • all’atto penitenziale il sacerdote fa seguire l’indulgenza plenaria in articulo mortis (n. 155);

  • si rinnova la Professione di Fede, preferibilmente sotto forma di domande a cui il moribondo risponde “Credo” (n. 157);

  • vi è una particolare preghiera litanica per il moribondo (n. 158);

  • all’acclamazione “Il Corpo di Cristo” il sacerdote fa seguire, prima di dare la Comunione all’infermo, le parole “Egli ti custodisca e ti conduca alla vita eterna” (n. 161).


In pericolo di morte il viatico può essere conferito anche con il rito continuo della Penitenza, dell’Unzione e del Viatico presente nel capitolo V.1 (n. 165-187); in tale caso i Sacramenti si conferiscono nell’ordine preciso indicato, iniziando con la Penitenza e terminato con il Viatico.


L’ indulgenza plenaria in articulo mortis


Viene concessa dal sacerdote con la formula:


In virtù della facoltà datami dalla Sede Apostolica,io ti concedo l’indulgenza plenaria e la remissione di tutti i peccati, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

R. Amen.


Oppure:


Per i santi misteri della nostra redenzione, Dio onnipotente ti condoni ogni pena della vita presente e futura, ti apra le porte del paradiso e ti conduca alla gioia eterna.

R. Amen.


Conoscere il significato del Santo Viatico e sapere quando e come chiederlo può fare una differenza immensa negli ultimi istanti di vita. Ogni fedele deve essere consapevole di questa possibilità in modo da poterla richiedere per sè, per i propri cari o per qualsiasi moribondo con cui venisse a trovarsi.



La grazia speciale del sacramento dell'Unzione degli infermi


Ha come effetti:

  • l'unione del malato alla passione di Cristo, per il suo bene e per quello di tutta la Chiesa;

  • il conforto, la pace e il coraggio per sopportare cristianamente le sofferenze della malattia o della vecchiaia;

  • il perdono dei peccati, se il malato non ha potuto ottenerlo con il sacramento della Penitenza;

  • il recupero della salute, se ciò giova alla salvezza spirituale;

  • la preparazione al passaggio alla vita eterna.



Comunità Pastorale San Carlo Borromeo

Parrocchie di Angera, Ranco e Taino

Piazza Parrocchiale 10

21021 Angera VA

0331 930443

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