L’ influencer esoterica scopre Cristo “grazie” alla malattia
- Stampa Internazionale

- 6 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Cristalli, astrologia, ayahuasca, rituali esoterici, pratiche divinatorie e persino canalizzazioni.
Era il mondo di una famosa influencer francese, Josée-Anne Sarazin-Côté, che gestiva una fiorente attività esoterica basata su corsi, tarocchi, libri e ritiri spirituali esoterici.
Poi, nel 2021, mentre conduceva una dolce vita hippy sotto il sole del Costa Rica con il marito e la figlia, l’influencer con migliaia di follower ricevette una diagnosi che sconvolse la sua esistenza: aveva la sclerosi a placche progressiva primaria. In altre parole, le cellule che dovrebbero difenderla dai virus attaccano lentamente i nervi del cervello e del midollo spinale.
Una malattia neurologica rara e implacabile, che la lasciò presto cieca, in sedia a rotelle e con gravi limitazioni motorie.
Un punto di rottura che, per Sarazin-Côté, fu la grande svolta della sua vita:
«Il percorso di vita che avevo progettato davanti a me si è improvvisamente cancellato e questo mi ha gettato in una grande depressione», confida la donna di 36 anni. «All’improvviso non c’è più nulla di garantito e non sai quanto tempo ti rimane. Ho provato molta rabbia e un grande senso di ingiustizia».
Tutti i mezzi ai quali Josée-Anne era solita ricorrere divennero improvvisamente privi di significato e di nessuna utilità: «Sapere che Mercurio è retrogrado, non me ne importava proprio nulla! Sentirmi dire che il momento era caratterizzato da tensioni cosmiche e situazioni astrali complesse che portavano instabilità, mi provocavano solo rabbia e nessun tipo di conforto! Così lasciai questo universo».
Un giorno, mentre meditava nel bosco – l’ultima pratica a cui era rimasta legata –, Josée-Anne cominciò a formulare una preghiera senza però sapere a chi rivolgerla. Poi sentì una voce che le dice: «Prega Gesù». «L’ho trovato così strano», racconta ridendo. “Ma non avevo niente da perdere, quindi ci ho provato. La mia prima preghiera fu ridicola, dissi qualcosa come: “Ciao Gesù, sono Josee-Anne”. Ma subito ho sentito una pace interiore, come mai prima d’ora». Da quel momento decise di affidare la sua vita a Dio.
Le Verbe Medias le ha dedicato un articolo intitolato “la strega diventata cristiana”.
Anche se i suoi capelli lilla l’hanno abbandonata e una sedia a rotelle ha preso il posto della sua Westfalia, Josée-Anne Sarazin-Côté sorride ancora. Che sia nei suoi video o di persona, emana una gioia di vivere contagiosa, che sorprende ancora di più quando si viene a sapere cosa sta attraversando.


