"Dio, proteggi la Bulgaria": lo Stato bulgaro mette in circolazione monete con le immagini di grandi santi.
- Stampa Internazionale

- 7 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 12 gen
Dopo essere entrata a far parte dell'Eurozona il 1° gennaio 2026, la Bulgaria ha fatto la scelta esplicita di raffigurare grandi santi e importanti figure religiose sulle sue monete nazionali, affermando così, nel cuore della moneta europea, un'antica e riconosciuta eredità cristiana.

La Bulgaria è entrata ufficialmente a far parte dell'Eurozona il 1° gennaio 2026. In tale data, l'euro è diventato la moneta legale del Paese, sostituendo il lev, e le banconote e le monete in euro hanno iniziato a circolare.
Sebbene le banconote rimangano comuni a tutti gli Stati membri, la Bulgaria ha sfruttato appieno l'opportunità offerta dalle norme europee per esprimere la propria identità religiosa e storica sul lato nazionale delle sue monete.
La moneta da 1 euro è dedicata a San Giovanni di Rila, riconosciuto come patrono della Bulgaria. Nato nel X secolo, condusse una vita eremitica caratterizzata da ascetismo, preghiera e ritiro dal mondo, prima di fondare il Monastero di Rila, che divenne il principale centro spirituale del Paese.

La sua figura incarna l'ideale monastico orientale, l'autorità morale e la fedeltà a Cristo di fronte alle avversità.
Sulla moneta, San Giovanni di Rila è raffigurato rivolto in avanti, con in mano una croce e un rotolo, simboli della fede professata e degli insegnamenti spirituali trasmessi. L'iscrizione “БЪЛГАРИЯ” e la parola “ЕВРО” in alfabeto cirillico affermano chiaramente l'identità nazionale e linguistica.

La moneta da 2 euro raffigura l'immagine di Paissio di Hilendar, monaco ortodosso del XVIII secolo e autore dell'opera fondamentale "Storia della Bulgaria slava". In un'epoca in cui la Bulgaria era sotto il dominio ottomano, Paissio esortò i suoi compatrioti a ricordare la loro fede cristiana, la loro lingua e la loro storia, contribuendo così a una rinascita religiosa e nazionale.
Il suo ritratto sobrio e solenne appare sul lato nazionale della moneta, insieme all'anno di emissione e al nome del Paese. Il bordo reca l'iscrizione "Dio, proteggi la Bulgaria", incisa due volte, una in verticale e una in verticale, che riecheggia un antico motto del Regno di Bulgaria e conferisce a questa moneta una dimensione religiosa particolarmente forte.
A differenza delle monete metalliche, le banconote in euro non presentano alcun disegno nazionale. Il loro disegno è stato deliberatamente concepito per evitare qualsiasi riferimento nazionale, politico o religioso identificabile. Presentano motivi architettonici stilizzati, senza monumenti o personaggi storici reali, per garantire la completa neutralità e l'uso uniforme in tutta l'area dell'euro.
Questo sistema consente alla Bulgaria di esprimere chiaramente la sua eredità cristiana attraverso le sue monete, partecipando pienamente a una moneta comune basata sull'unità. Dal 1° gennaio 2026, gli euro bulgari circolano liberamente in tutta l'area dell'euro.
