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"L’inganno col nome di cristiano" (San Cipriano)

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    Stampa Internazionale
  • 19 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 2 gen

San Cipriano, L’unità della Chiesa cattolica – De catholicae Ecclesiae unitate, L’inganno col nome di cristiano.
San Cipriano, L’unità della Chiesa cattolica – De catholicae Ecclesiae unitate, L’inganno col nome di cristiano.

Non c’è di meglio per noi, dilettissimi fratelli, che prevedere e conoscere, con una vigilanza pronta e amorosa, le insidie dell’astuto nemico e star attenti affinchè noi, che abbiamo le sembianze del Cristo, sapienza del Padre, non sembriamo insipienti in ciò che riguarda la eterna salute.


Perchè non è temibile soltanto la persecuzione e tutti gli altri mezzi di lotta aperta contro il cristianesimo — la difesa infatti è più facile allorquando il pericolo è più evidente, e l’animo si ferra meglio alla lotta se l’avversario si rivela apertamente — ma bisogna temere di più il nemico quando, con proposte di una pace amichevole, si avvicina silenziosamente, strisciando nel buio, come fa il serpente di cui porta il nome.


Sta qui tutta la sua astuta, tenebrosa e ingannevole tattica di accerchiamento dell’uomo: tattica che fin dal principio del mondo trasse in inganno, con lusinghiere parole, le anime ingenue e credulone dei nostri progenitori e con nuova astuzia ardì abbordare anche il Signore per tentarlo; ma fu da Lui riconosciuto, smascherato, messo in fuga.


Ma oltre a guardarvi, o fratelli carissimi, dai pericoli chiaramente evidenti, bisogna pure star in guardia da quelli che ci ingannano con tranelli escogitati dalla frode e dall’astuzia.


Quale astuzia maggiore e qual sottigliezza più grande v’ha di quella che Satana escogitò quando fu smascherato e sconfitto dalla venuta del Cristo, quando la luce divina apparve sulle nazioni e l’eterno splendore della redenzione rifulse sugli uomini per dare ai sordi la comprensione della grazia spirituale, ai ciechi la visione di Dio, ai malati l’eterna salute, agli zoppi il potere di correre verso la Chiesa, ai muti la voce chiara della preghiera?


Vedendo allora Satana gli idoli abbandonati e i templi deserti per la troppo moltitudine dei nuovi credenti, inventò un nuovo inganno per accalappiare gli incauti e coprì l’inganno col nome di cristiano.


Inventò infatti le eresie e gli scismi per corrompere la fede, annebbiare la verità, spezzare l’unità. Gabbò con l’insidia di un nuovo cammino quanti non potè arrestare nelle tenebre scure della vecchia via.


Strappò anime alla Chiesa, e quando a costoro sembrò che s’accostassero alla luce venendo fuori dalla notte del secolo, egli sparse altre tenebre tra gli ignoranti, in modo che pur non restandone la luce del Vangelo, nell’osservanza delle sue leggi, costoro si chiamassero cristiani, e pur camminando nelle tenebre, credessero di essere nella luce; mentre invece erano schiavi dell’inganno dell’angelo delle tenebre il quale, secondo l’Apostolo, si trasfigura in angelo di luce (2Cor.11,14) e acconcia i suoi ministri come i ministri della verità.


Questi allora predicando l’errore come verità, la morte come vita, la disperazione sotto le apparenze di speranza, la perfidia sotto il pretesto della fede, l’anticristo sotto il nome di Cristo, mentre fingono cose verosimili rendono vana la verità con i loro sofismi.


E tutto questo, o dilettissimi fratelli, accade perchè ci si allontana dalle sorgenti della verità, perchè non si ricerca il Capo, non si osserva la dottrina del celeste Maestro.


(L’unità della Chiesa cattolica – De catholicae Ecclesiae unitate)

Comunità Pastorale San Carlo Borromeo

Parrocchie di Angera, Ranco e Taino

Piazza Parrocchiale 10

21021 Angera VA

0331 930443

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